Un dialogo tra istituzioni, esperti e pazienti per una legge più giusta e funzionale

In Italia l’accesso alla cannabis medica è regolato da norme che, a distanza di anni, mostrano limiti strutturali, disuguaglianze territoriali e criticità applicative.
Pazienti, medici e farmacisti segnalano da tempo difficoltà nella prescrizione, nella continuità terapeutica e nella disponibilità dei prodotti.
Per questo oggi è sempre più urgente parlare di una riforma del sistema di accesso alla cannabis medica, fondata su dati scientifici, bisogni reali dei pazienti e uniformità nazionale.
Il quadro normativo attuale
La cannabis medica è legale in Italia dal 2007 e regolata principalmente dal Decreto Ministeriale 9 novembre 2015.
Tuttavia, l’applicazione pratica della normativa varia notevolmente tra Regioni, creando un sistema frammentato che penalizza molti pazienti.
Le principali criticità per i pazienti
- disomogeneità regionale nelle prescrizioni
- carenza periodica di infiorescenze
- difficoltà nel riconoscimento dei piani terapeutici
- scarsa formazione di parte del personale sanitario
- costi a carico del paziente in molte Regioni
Perché serve una riforma
Una riforma del sistema di accesso alla cannabis medica non riguarda l’ampliamento indiscriminato dell’uso, ma la garanzia del diritto alla cura per i pazienti che ne hanno indicazione clinica.
Uniformare procedure, garantire continuità terapeutica e basare le decisioni su evidenze scientifiche è una necessità sanitaria, non ideologica.
Evento alla camera dei deputati
Il prossimo 14 luglio 2025, presso la prestigiosa Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, si svolgerà il convegno “Cannabis Medica in Italia: Verso una Riforma Necessaria”, promosso dall’Associazione PazientiCannabis APS con il sostegno della Deputata Marianna Ricciardi (Movimento 5 Stelle) e la partecipazione di una rete di associazioni di pazienti attive sul territorio nazionale.
Un appuntamento storico, in cui per la prima volta dopo anni saranno i pazienti stessi a portare direttamente nelle sedi istituzionali le proprie istanze, proposte e testimonianze.
L’obiettivo è chiaro: dare voce a chi vive ogni giorno sulla propria pelle le conseguenze di un sistema normativo e sanitario ancora lacunoso, e chiedere con forza un aggiornamento del Decreto Ministeriale 9 novembre 2015, noto come “Decreto Lorenzin”.
Una riforma attesa da dieci anni
Dopo un decennio segnato da ritardi, burocrazia, carenze e disparità, le associazioni promotrici chiedono una riforma concreta, strutturata e partecipata, in grado di garantire l’accesso reale e continuo alla cannabis medica come diritto terapeutico, e non come privilegio.
Ad aprire i lavori sarà l’On. Marianna Ricciardi, deputata del Movimento 5 Stelle e promotrice dell’incontro, che introdurrà il tema centrale del convegno: la necessità di una riforma organica e funzionale del quadro normativo sulla cannabis medica in Italia.
Seguiranno gli interventi del Dr. Lorenzo Calvi, medico chirurgo specialista in Anestesia, Terapia Antalgica, Fitoterapia ed esperto di cannabis medica, e degli Avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio dello Studio Legale Miglio Simonetti, da anni attivo nella tutela legale dei pazienti e delle professioni sanitarie coinvolte nell’utilizzo di cannabinoidi. Entrambi offriranno un contributo tecnico e giuridico essenziale per delineare le criticità del Decreto Lorenzin del 2015 e le proposte di modifica.
A rappresentare il punto di vista dei pazienti interverrà Santa Sarta, presidente dell’Associazione PazientiCannabis APS, che presenterà la relazione tecnica condivisa con tutte le realtà associative presenti e redatta in collaborazione con il Dr. Giorgio Gatti, il Dr. Lorenzo Calvi e l’Avv. Lorenzo Simonetti. Il documento analizza in modo puntuale le criticità dell’attuale normativa e propone soluzioni concrete per garantire l’accesso, la qualità e la continuità terapeutica ai pazienti che utilizzano cannabis a scopo medico.
Le voci delle associazioni: testimonianze dirette e proposte condivise
Il convegno vedrà gli interventi di numerosi rappresentanti del mondo associativo dei pazienti, che porteranno sul tavolo istituzionale esperienze, bisogni e soluzioni. Interverranno:
- Olga Lucia Escobar, Vicepresidente Associazione PazientiCannabis APS
- Isabella Palazzo, Presidente Associazione Tutela Pazienti Cannabis Medica APS ETS
- Carlo Monaco, Presidente Associazione Canapa Caffè
- Naike Rivelli e Ornella Muti, in videoconferenza per Ornella Muti Hemp Club
- Paolo Lo Tuso, in collegamento per Cannabis Medical Center
- Peter Grünfelder, fondatore e coordinatore Cannabis Social Club APS (Bolzano)
- Andrea Trisciuoglio, per l’Associazione La Piantiamo
- Alberico Nobile, per l’Associazione Deep Green
- Rosanna Barone, per l’Associazione Carlo Therapy
Una rete di realtà unite da un obiettivo comune: riformare il sistema per garantire l’accesso equo, sicuro e continuativo alla cannabis terapeutica in Italia.
Come partecipare
L’ingresso al convegno è gratuito, ma è necessario accreditarsi:
L’evento si terrà lunedì 14 luglio 2025, dalle ore 10 alle 13:30, presso la Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati. È richiesto un abbigliamento consono (giacca obbligatoria per gli uomini).
Per chi non potrà essere fisicamente presente a Roma, sarà disponibile la diretta streaming sulle pagine social ufficiali dell’associazione.
✍️ Articolo a cura di PazientiCannabis APS ETS
Associazione nazionale di pazienti impegnata in un’informazione indipendente e scientificamente fondata sulla cannabis medica.
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