La cannabis medica rappresenta oggi una risorsa terapeutica riconosciuta dalla legge italiana e utilizzata da migliaia di pazienti per diverse condizioni cliniche. Nonostante ciò, prevalgono ancora dubbi, informazioni incomplete e difficoltà di accesso.
Questa guida nasce per offrire informazioni chiare, aggiornate e basate su fonti scientifiche e normative reali — con un obiettivo semplice: aiutare i pazienti a orientarsi e far emergere il diritto a una terapia efficace, sicura e prescrivibile.
Cos’è la cannabis medica?
La cannabis medica è preparata in farmacia come galenico magistrale a partire da infiorescenze standardizzate.
Contiene fitocannabinoidi come THC e CBD, ciascuno con proprietà farmacologiche diverse e complementari.
✔ Non è cannabis ricreativa
✔ Ha contenuto standardizzato
✔ È prodotta e controllata secondo regole farmaceutiche (GACP e GMP)
THC e CBD
Quando si parla di cannabis medica ci si riferisce soprattutto ai suoi due principali principi attivi:
THC (Delta-9-Tetraidrocannabinolo) e CBD (Cannabidiolo).
Entrambi derivano dall’infiorescenza, ma per diventare attivi devono essere “attivati” attraverso un processo chiamato decarbossilazione: l’esposizione a temperature intorno ai 200°C trasforma infatti i cannabinoidi acidi naturali (THCA e CBDA) nelle loro forme attive THC e CBD, rendendoli disponibili all’organismo.
Proprietà mediche del THC
Il THC è il cannabinoide più studiato e riconosciuto per i suoi effetti:
• antiemetico (contro nausea e vomito)
• analgesico
• miorilassante
•antispastico
• stimolante dell’appetito
• migliorativo del sonno
È anche il componente responsabile degli effetti psicotropi, che però sono dose-dipendenti:
ai dosaggi terapeutici iniziali sono generalmente controllati, mentre possono comparire più facilmente a dosi elevate.
Gli effetti collaterali più comuni quando il THC è troppo alto sono:
giramenti di testa, vertigini, agitazione, palpitazioni, ansia.
Per questo la terapia segue il principio “start low, go slow”.
Proprietà mediche del CBD
Il CBD non ha effetti psicotropi e presenta un profilo di sicurezza molto alto.
Le sue principali proprietà sono:
• antinfiammatorio
• immunomodulante
• anticonvulsivante
• antipsicotico
• modulatore del dolore neuropatico
• migliorativo della qualità del sonno
• regolatore della glicemia
Il CBD può essere utilizzato da solo oppure in associazione al THC, perché aiuta anche a ridurre o modulare gli effetti psicotropi del THC quando necessario.
Per quali condizioni può essere prescritta in Italia?
Secondo il DM 9/11/2015 può essere utilizzata per:
- analgesia in patologie che implicano spasticità associata a dolore (sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale)
- analgesia nel dolore cronico
- effetto anticinetossico ed antiemetico nella nausea e vomito, causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV
- l’effetto stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS e nell’anoressia nervosa
- Glaucoma
- Sindrome di Gilles de la Tourette
👉 Inoltre, sulla base del principio di scienza e coscienza medica, può essere prescritta anche per condizioni non presenti nel Decreto quando clinicamente ritenuta utile.
Chi può prescrivere la cannabis medica?
Qualsiasi medico iscritto all’Ordine, pubblico o privato, compresi:
• MMG (medici di famiglia)
• specialisti (neurologi, algologi, oncologi, geriatri, ortopedici, psichiatri, ecc.)
• medici privati
Non esistono limitazioni di specializzazione.
Che tipo di ricetta serve?
📄 Ricetta bianca (non ripetibile)
Valida 30 giorni, utilizzabile in qualunque farmacia galenica che prepari cannabis medica.
Se il paziente rientra in prestazioni rimborsate dalla Regione possono esistere procedure diverse in base alle leggi regionali .
Ogni Regione ha protocolli propri per redigere il piano terapeutico.
Come viene preparata la Cannabis Medica in Farmacia?
La preparazione della cannabis medica avviene all’interno del Laboratorio Galenico della Farmacia, seguendo procedure rigorose e standard fissati dalla Farmacopea Europea e dalle normative italiane.
Il farmacista è responsabile del medicinale dal momento in cui riceve la materia prima (API) fino alla dispensazione al paziente.
1. La Cannabis come materia prima API (Active Pharmaceutical Ingredient)
La cannabis che arriva in farmacia è una materia prima farmaceutica, non un prodotto “grezzo”.
Ogni lotto deve essere conforme agli standard richiesti per le sostanze ad uso farmaceutico.
Tutte le materie prime sono sempre accompagnate da un Certificato di Analisi (CoA), documento fondamentale che distingue la Cannabis API dalla cannabis non certificata.
2. Cosa riporta il Certificato di Analisi
Il Certificato di Analisi allegato a ogni lotto indica:
- Azienda produttrice e numero di lotto
- Data di scadenza
- Valori esatti di THC e CBD per infiorescenze ed estratti
- Gamma-irradiazione: azienda responsabile e data del processo
- Conta microbica e assenza di pesticidi
- Metalli pesanti entro i limiti previsti
Grazie a questi parametri, il farmacista può garantire sicurezza, purezza e riproducibilità del medicinale
3. Monografie ufficiali della Cannabis in Farmacopea
Per legge, il farmacista deve usare materie prime conformi alle monografie della Farmacopea Europea o di altre Farmacopee riconosciute.
Le monografie oggi esistenti:
• Cannabis infiorescenze – DAB (German Cannabis Monograph Draft, 2017) • Cannabis extractum normatum – DAB 2020
4. Come avviene l’allestimento del medicinale
Una volta ricevuta la ricetta e verificati i formalismi, il farmacista:
dispensa il Medicinale Galenico, controlla la materia prima e il relativo certificato di analisi
esegue la preparazione secondo la prescrizione, titola ogni lotto di estratto (THC e CBD), effettua i controlli sul prodotto finito
5. Le forme farmaceutiche disponibili
A partire dalla stessa materia prima si possono realizzare preparazioni diverse:
- Cartine di infiorescenze (per vaporizzazione o decotto)
- Olio a diverso titolo (con certificazione del contenuto di THC/CBD)
- Capsule magistrali
Ogni forma ha caratteristiche specifiche ed è scelta dal medico in base alle esigenze del paziente.
6. La ricetta medica: cosa deve contenere
La prescrizione segue la Legge 94/98.
Qualunque medico può prescrivere.
La ricetta deve contenere:
- data, timbro e firma del medico
- codice alfanumerico
- composizione e dosaggio
- motivazione della prescrizione
👉 Il nome della varietà non è obbligatorio.
👉 La posologia è consigliata, ma non obbligatoria
Modalità di assunzione e durata del trattamento
La posologia la decide il medico. In generale, si inizia con:
✔ “Start low, go slow”
→ Dose iniziale bassa, aumento graduale fino al beneficio clinico.
A seconda della forma: • l’olio ha effetto più lento ma più stabile
• la vaporizzazione ha effetto rapido e utile per il dolore acuto
Cannabis e guida: cosa devi sapere
Il paziente in terapia regolare:
• deve evitare la guida nelle prime fasi di terapia o dopo aumenti di dosaggio
• potrebbe risultare positivo ai test
È importante avere sempre con sé:
• ricetta
• scontrino
• certificazione del medico prescrittore
Effetti collaterali
Possibili effetti (generalmente lievi e dose-dipendenti):
• sonnolenza
• bocca secca
• vertigini
• alterazioni della concentrazione
• aumento dell’appetito
• lieve tachicardia
Sono più frequenti con THC alto; rarissimi con CBD dominante.
Quanto costa la cannabis medica?
In molte Regioni, per alcune patologie, il trattamento è rimborsabile dal SSN.
Il costo della cannabis medica può variare in base a diversi fattori:
- quantità prescritta dal medico
- forma farmaceutica (olio, infiorescenze, capsule)
- varietà prescritta
- lavorazione della farmacia galenica
Il Ministero della Salute ha stabilito che la cannabis medica, come materia prima (API), deve essere venduta alle farmacie a 9 € al grammo (IVA esclusa).
A questo costo la farmacia deve aggiungere:
- l’onorario professionale del farmacista,
- i costi delle operazioni tecnologiche necessarie per l’allestimento del medicinale galenico (estrazione, titolazione, filtrazione, confezionamento, controlli).
Tutte le preparazioni a base di cannabis medica sono fiscalmente detraibili come spesa farmaceutica.
Perché i prezzi variano da farmacia a farmacia?
Ogni farmacia galenica:
- utilizza metodi estrattivi diversi
- impiega strumenti e procedure con costi differenti
- dedica tempi di lavorazione variabili
- applica un proprio onorario professionale
Per questo due preparazioni con la stessa materia prima possono avere prezzi diversi.
Dove si trova?
In Italia esistono centinaia di farmacie galeniche autorizzate alla preparazione.
La reperibilità può variare per: -disponibilità
-tempi di preparazione
L’associazione può fornire ai pazienti informazioni aggiornate.
Come ottenere la tua prima prescrizione (guida pratica)
- Parla col tuo medico (MMG o specialista)
- Porta con te documentazione clinica
- Chiedi un tentativo terapeutico
- Fatti fare una ricetta bianca non ripetibile
- Scegli una farmacia galenica
- Segui la terapia e aggiorna il medico
Cosa dice la legge?
Leggi la guida completa sulle normative per la cannabis medica in Italia, pensata per pazienti, medici e professionisti.
In questa pagina troverete le leggi regionali e nazionali, con link ai testi completi, spiegazioni dei punti salienti e articoli approfonditi collegati.
Leggi e Decreti principali
Decreto 9 novembre 2015
Definisce le funzioni dell’Organismo statale per la cannabis previsto dagli articoli 23 e 28 della Convenzione unica sugli stupefacenti del 1961 (modificata nel 1972).
Legge 4 dicembre 2017, n. 172 – art. 18 quater
Modifica alla disciplina dell’estinzione del reato per condotte riparatorie e disposizioni urgenti in materia finanziaria.
Legge 94/1998 nota come Legge Di Bella
Regola l’uso off-label dei farmaci, inclusi quelli a base di cannabis.
DPR 9 ottobre 1990, n. 309
Testo unico sulle sostanze stupefacenti e psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione.
DM 11 febbraio 1997
procedure per l’importazione di medicinali a base di cannabis dall’Olanda.
DM 18 aprile 2007
Aggiornamento delle tabelle sulle sostanze stupefacenti e psicotrope e relative composizioni medicinali.
Ordinanza 18 luglio 2006
Importazione di medicinali a base di delta-9-tetraidrocannabinolo e trans-delta-9-tetraidrocannabinolo
Ordinanza 29 novembre 2006.
Importazione di medicinali a base di delta-9-tetraidrocannabinolo e trans-delta-9-tetraidrocannabinolo
DM 23 gennaio 2013
Inserimento dei medicinali vegetali a base di cannabis nella Tabella II, Sezione B.
DM 25 giugno 2018
Aggiornamento dell’elenco dei medicinali dell’Allegato III-bis del DPR 309/1990.
Cannabis medica e viaggi: cosa sapere
Chi segue una terapia a base di cannabis medica può viaggiare in Italia e all’estero, ma è fondamentale farlo nel rispetto delle normative vigenti.
Consigli pratici per i pazienti
- Porta sempre con te la certificazione medica originale
- Conserva il farmaco nella confezione originale
- Evita di trasferire il medicinale in contenitori anonimi
- Informati preventivamente su dogana e controlli aeroportuali
- In caso di dubbi, chiedi supporto al tuo medico o a un’associazione di pazienti
FAQ – Domande frequenti
È un farmaco galenico magistrale preparato in farmacia, con THC e CBD standardizzati secondo criteri GMP.
Serve una ricetta bianca non ripetibile prescritta da qualsiasi medico iscritto all’Ordine.
Sì. È riconosciuta dalla legge italiana come farmaco e regolata dal DM 9/11/2015.
Dipende dalla tua Regione e dalla patologia: in molte situazioni è prevista la rimborsabilità.
Dipende dalla patologia e dal tipo di dolore.
Da pochi giorni a alcune settimane.
La scelta è clinica e spetta al medico indicare quale varietà e posologia è più adatta , ma il paziente può esprimere preferenze.
Un diritto, non un privilegio
La cannabis medica non è un “rimedio alternativo”, ma un farmaco riconosciuto con potenziale terapeutico significativo.
Informazione, accesso facilitato e corretta prescrizione sono strumenti fondamentali per restituire ai pazienti dignità e qualità di vita.
Come associazione, mettiamo al centro:
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• supporto informativo
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