
Cannabis Medica in Veneto: normativa, rimborsabilità e accesso alle terapie
La Regione Veneto ha disciplinato l’utilizzo della cannabis a uso medico attraverso una serie di La Regione Veneto è stata tra le prime in Italia a regolamentare l’uso della cannabis a fini terapeutici, introducendo nel tempo una disciplina sempre più articolata per la prescrizione, l’erogazione e la rimborsabilità dei trattamenti.
Il quadro normativo regionale si basa principalmente su due provvedimenti fondamentali:
Riferimenti normativi Regione Veneto
DGR n. 2526/2014 Regione Veneto
Con la Deliberazione n. 2526/2014, la Regione Veneto ha introdotto per la prima volta la possibilità di erogare a carico del Servizio Sanitario Regionale (SSR) medicinali e preparati magistrali a base di cannabinoidi.
In questa fase iniziale, la rimborsabilità era fortemente limitata e riguardava esclusivamente:
- pazienti affetti da grave spasticità da lesioni midollari
- casi in cui le terapie convenzionali si erano dimostrate inefficaci
Si trattava quindi di una misura sperimentale e restrittiva, rivolta a una platea molto ridotta di pazienti.
DGR n. 750/2019 Regione Veneto
Con la Deliberazione n. 750/2019, la Regione Veneto ha aggiornato in modo significativo la disciplina regionale, recependo le disposizioni nazionali introdotte dal Decreto Legge 148/2017.
Questo provvedimento ha rappresentato un’evoluzione importante, introducendo:
- una revisione delle indicazioni di rimborsabilità
- una maggiore strutturazione del sistema di prescrizione
- nuove modalità di erogazione dei preparati
Erogazione a carico del Servizio Sanitario Regionale in Veneto
La normativa attuale prevede che i medicinali a base di cannabis possano essere erogati a carico del SSR, ma solo in presenza di specifici requisiti:
- indicazioni terapeutiche riconosciute a livello regionale
- fallimento o inefficacia delle terapie standard
- attivazione di un Piano Terapeutico
Al di fuori di questi casi, il trattamento resta a carico del paziente.
Piano Terapeutico
Uno degli elementi centrali della DGR 750/2019 è l’introduzione del Piano Terapeutico (PT), necessario per accedere alla rimborsabilità.
Il PT deve essere:
- redatto da un medico specialista autorizzato
- basato su una valutazione clinica documentata
- valido per un periodo massimo di 6 mesi, con possibilità di rinnovo
Dopo l’attivazione del piano, le prescrizioni possono essere proseguite anche dal medico di medicina generale.
Preparazioni galeniche e ruolo delle farmacie
La normativa regionale consente l’utilizzo di:
- medicinali a base di cannabis
- preparazioni galeniche magistrali personalizzate
Un aspetto rilevante è la possibilità di allestire preparazioni magistrali anche presso le farmacie aperte al pubblico, ampliando così l’accesso dei pazienti e riducendo i tempi di approvvigionamento.
Indicazioni terapeutiche
Con il passaggio dalla DGR 2526/2014 alla DGR 750/2019, la Regione Veneto ha ampliato le condizioni cliniche per cui è possibile ottenere la cannabis medica a carico del SSR.
Oltre alla spasticità da lesioni midollari, le indicazioni includono, in linea generale:
- dolore cronico
- spasticità da altre patologie (es. sclerosi multipla)
- nausea e vomito da chemioterapia
- altre condizioni resistenti alle terapie convenzionali
Le indicazioni sono definite negli allegati tecnici regionali e possono essere aggiornate nel tempo.
Modalità di prescrizione
La prescrizione della cannabis terapeutica in Veneto segue un percorso strutturato:
- Prima valutazione specialistica
- Redazione del Piano Terapeutico
- Prescrizioni successive anche da parte del medico di base
Le preparazioni possono essere adattate alle esigenze del paziente (oli, infiorescenze, estratti), secondo prescrizione medica.
Monitoraggio e gestione
La Regione Veneto ha progressivamente introdotto sistemi di monitoraggio per:
- garantire appropriatezza prescrittiva
- controllare l’andamento delle terapie
- assicurare la tracciabilità dei prodotti
Questo consente una gestione più uniforme e controllata dell’accesso alla cannabis medica.
Criticità
Nonostante i progressi normativi, persistono alcune difficoltà:
- accesso limitato alle indicazioni rimborsate
- necessità di passare da centri specialistici autorizzati
- tempi burocratici per l’attivazione del Piano Terapeutico
- disomogeneità nell’applicazione sul territorio
Conclusioni
Il Veneto ha costruito nel tempo un sistema normativo strutturato, passando da una fase iniziale molto restrittiva (2014) a una disciplina più ampia e articolata (2019).
L’introduzione della DGR 750/2019 ha migliorato l’accesso alle terapie, ma restano margini di miglioramento per garantire:
- semplificazione delle procedure
- maggiore equità tra i pazienti
- ampliamento delle indicazioni terapeutiche
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