Il 2 maggio, presso l’Aula Consiliare del Comune di Antillo, si è svolto un incontro pubblico dedicato al Piano Urbanistico Generale (PUG), momento fondamentale per delineare il futuro assetto del territorio e orientare le scelte urbanistiche dell’amministrazione. In questo contesto, la nostra associazione ha partecipato attivamente, portando un contributo concreto e strutturato: una relazione ufficiale contenente proposte e osservazioni specifiche in materia di accessibilità e inclusione. Un contributo tecnico e politico: PEBA e CUDE La relazione presentata si concentra su due strumenti fondamentali, spesso sottovalutati ma decisivi per la qualità della vita delle persone: PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche): strumenti indispensabili per mappare, programmare e intervenire in modo sistematico sull’accessibilità degli spazi pubblici; CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo): elemento chiave per garantire mobilità e diritti alle persone con disabilità, che necessita di una gestione efficiente e integrata a livello comunale. Attraverso questo documento, abbiamo voluto non solo evidenziare criticità, ma soprattutto proporre soluzioni operative, in grado di essere integrate concretamente nel processo di pianificazione del PUG. Accessibilità: da obbligo normativo a scelta politica Troppo spesso il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche viene relegato a un adempimento tecnico o burocratico. La nostra posizione è chiara: l’accessibilità è un diritto fondamentale e deve essere trattata come una priorità politica. Significa ripensare gli spazi urbani in funzione delle persone, tutte le persone. Significa costruire territori che non escludano, che non creino ostacoli invisibili, che non costringano nessuno a rinunciare alla propria autonomia. Il ruolo del Terzo Settore nei processi decisionali La partecipazione della nostra associazione si inserisce pienamente nel quadro previsto dall’art. 55 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), che promuove il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore nei processi di co-programmazione e co-progettazione con le Pubbliche Amministrazioni. Non si tratta quindi di una presenza simbolica, ma di un contributo legittimo, riconosciuto e necessario per migliorare la qualità delle politiche pubbliche. Un impegno che continua La relazione è stata formalmente trasmessa al Comune per l’acquisizione agli atti del procedimento di formazione del PUG, con l’auspicio che le proposte avanzate vengano considerate nelle prossime fasi di elaborazione. Il nostro impegno per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e più in generale per una società più accessibile e inclusiva, continuerà con determinazione. Perché l’accessibilità non è un dettaglio urbanistico. È il modo in cui una comunità decide chi può davvero farne parte.

Il 2 maggio, presso l’Aula Consiliare del Comune di Antillo, si è svolto un incontro pubblico dedicato al Piano Urbanistico Generale (PUG), momento fondamentale per delineare il futuro assetto del territorio e orientare le scelte urbanistiche dell’amministrazione.

In questo contesto, la nostra associazione ha partecipato attivamente, portando un contributo concreto e strutturato: una relazione ufficiale contenente proposte e osservazioni specifiche in materia di accessibilità e inclusione.

Un contributo tecnico e politico: PEBA e CUDE

La relazione presentata si concentra su due strumenti fondamentali, spesso sottovalutati ma decisivi per la qualità della vita delle persone:

  • PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche): strumenti indispensabili per mappare, programmare e intervenire in modo sistematico sull’accessibilità degli spazi pubblici;
  • CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo): elemento chiave per garantire mobilità e diritti alle persone con disabilità, che necessita di una gestione efficiente e integrata a livello comunale.

Attraverso questo documento, abbiamo voluto non solo evidenziare criticità, ma soprattutto proporre soluzioni operative, in grado di essere integrate concretamente nel processo di pianificazione del PUG.

Accessibilità: da obbligo normativo a scelta politica

Troppo spesso il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche viene relegato a un adempimento tecnico o burocratico. La nostra posizione è chiara: l’accessibilità è un diritto fondamentale e deve essere trattata come una priorità politica.

Significa ripensare gli spazi urbani in funzione delle persone, tutte le persone. Significa costruire territori che non escludano, che non creino ostacoli invisibili, che non costringano nessuno a rinunciare alla propria autonomia.

Il ruolo del Terzo Settore nei processi decisionali

La partecipazione della nostra associazione si inserisce pienamente nel quadro previsto dall’art. 55 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), che promuove il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore nei processi di co-programmazione e co-progettazione con le Pubbliche Amministrazioni.

Non si tratta quindi di una presenza simbolica, ma di un contributo legittimo, riconosciuto e necessario per migliorare la qualità delle politiche pubbliche.

Un impegno che continua

La relazione è stata formalmente trasmessa al Comune per l’acquisizione agli atti del procedimento di formazione del PUG, con l’auspicio che le proposte avanzate vengano considerate nelle prossime fasi di elaborazione.

Il nostro impegno per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e più in generale per una società più accessibile e inclusiva, continuerà con determinazione.

Perché l’accessibilità non è un dettaglio urbanistico.
È il modo in cui una comunità decide chi può davvero farne parte.



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