Gli Aggiornamenti dell’Istituto Superiore di Sanità sull’Uso della Cannabis Medica: Monitoraggio delle Prescrizioni Magistrali (2019-2024)
Negli ultimi anni l’uso della cannabis medica in Italia ha conosciuto una significativa evoluzione, come evidenziato dai dati più recenti pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nel quadro del monitoraggio delle prescrizioni magistrali di cannabis per uso medico.
📊 Andamento delle prescrizioni
Secondo il monitoraggio ISS relativo al periodo 2019‑2024, sono state registrate circa 100.000 prescrizioni magistrali di cannabis per uso medico in Italia, coinvolgendo circa 28.000 pazienti.
L’età media dei pazienti che hanno ricevuto almeno una prescrizione è di circa 60 anni, con una prevalenza significativa del sesso femminile (rapporto femmine/maschi pari a circa 2,3:1).
Il 36 % degli utilizzatori ha più di 65 anni, mentre solo il 9 % ha meno di 40 anni.
In media, ogni paziente ha ricevuto circa 3,5 prescrizioni nell’arco dei sei anni monitorati.
💉 Indicazioni terapeutiche e modalità d’uso
La maggior parte delle prescrizioni riguarda il trattamento del dolore cronico, che costituisce circa il 78 % dei casi, seguito dall’uso in patologie con spasticità, come ad esempio la sclerosi multipla (circa 20 % dei casi).
La cannabis medica è spesso utilizzata come parte di un approccio terapeutico integrato, con circa l’80 % dei pazienti che la riceve in combinazione con altre terapie tradizionali.
La maggioranza dei prescrittori sono medici specialisti, tra cui anestesisti, terapisti del dolore, reumatologi, neurologi e oncologi, che applicano le modalità di impiego previste dal Decreto Ministeriale del 9 novembre 2015.
🧬 Variabilità dei dosaggi
I dati rivelano una significativa variabilità nei dosaggi prescritti, sia all’inizio della terapia sia durante il suo proseguimento. Questo riflette l’importanza di personalizzare il trattamento in base alle esigenze cliniche individuali dei pazienti.
🔎 Sicurezza e reazioni avverse
L’ISS ha anche monitorato eventuali reazioni avverse associate alle preparazioni magistrali di cannabis nel periodo luglio‑dicembre 2024, riscontrando una significativa diminuzione delle segnalazioni rispetto al semestre precedente. La bassa incidenza di eventi avversi conferma un profilo di sicurezza favorevole dei trattamenti registrati.
🧠 Considerazioni finali
Gli aggiornamenti dell’Istituto Superiore di Sanità offrono un quadro dettagliato e in progressiva evoluzione dell’uso della cannabis medica in Italia:
- crescenti prescrizioni magistrali;
- applicazioni terapeutiche diversificate;
- bassa incidenza di reazioni avverse.
Questi dati confermano che la cannabis medica si sta affermando come opzione terapeutica consolidata soprattutto per il dolore cronico e altre condizioni di difficile gestione, sebbene rimanga fondamentale monitorare costantemente gli esiti clinici e promuovere studi di approfondimento.
Per maggiori dettagli, è possibile consultare i documenti ufficiali sull’uso medico della cannabis pubblicati dall’ISS.
✍️ Articolo a cura di PazientiCannabis APS ETS
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