Cannabis terapeutica in Piemonte: come ottenerla, normativa, prescrizione e rimborsabilità
La cannabis terapeutica in Piemonte è accessibile ai pazienti attraverso il Servizio Sanitario Regionale quando le terapie tradizionali non risultano efficaci o provocano effetti collaterali importanti. In questa guida spieghiamo come ottenere la cannabis medica in Piemonte, quali sono le patologie trattabili, chi può prescriverla e come funziona la rimborsabilità secondo la normativa regionale.
Normativa sulla cannabis terapeutica in Piemonte
Le principali norme che regolano l’accesso alla cannabis medica nella regione sono:
• Legge Regionale Piemonte n. 11 del 15 giugno 2015 – Uso terapeutico della canapa
• Deliberazione della Giunta Regionale n. 24-2920 del 15 febbraio 2016 – Attuazione della legge regionale
• DPR 309/1990 – Testo unico sugli stupefacenti
• Decreto Ministeriale 9 novembre 2015
• Decreto Ministeriale 11 febbraio 1997
Queste norme stabiliscono come i pazienti possono accedere alla terapia e quando la spesa può essere coperta dal Servizio Sanitario Regionale.
Chi può prescrivere la cannabis terapeutica in Piemonte
Secondo la normativa regionale, la cannabis terapeutica può essere prescritta da:
• medici specialisti che operano in ospedali o strutture sanitarie pubbliche
• medici di medicina generale (medici di base)
• pediatri di libera scelta
La prescrizione deve essere redatta nel rispetto della normativa nazionale sulle sostanze stupefacenti.
Quando la terapia è rimborsata dal Servizio Sanitario Regionale
Il Servizio Sanitario Regionale del Piemonte può coprire i costi della terapia quando:
- il trattamento è prescritto da medici specialisti che operano in ospedali o strutture sanitarie pubbliche, medici di medicina generale
- la cannabis è considerata indispensabile per il paziente
- le terapie tradizionali non sono efficaci o causano effetti collaterali importanti
La rimborsabilità riguarda le patologie individuate dalle linee guida del Ministero della Salute.
Patologie per cui può essere prescritta la cannabis terapeutica
Secondo le indicazioni ministeriali richiamate dalla normativa regionale, la cannabis terapeutica può essere utilizzata per:
Dolore e spasticità
• spasticità associata a dolore nella sclerosi multipla
• lesioni del midollo spinale
Dolore cronico
• dolore cronico, in particolare dolore neuropatico, resistente alle terapie convenzionali
Nausea e vomito
• nausea e vomito causati da chemioterapia
• effetti collaterali di radioterapia
• terapie per HIV
Stimolazione dell’appetito
• cachessia e perdita di appetito nei pazienti oncologici
• AIDS
• anoressia nervosa resistente ai trattamenti
Glaucoma
• glaucoma resistente alle terapie convenzionali
Sindrome di Tourette
• riduzione dei movimenti involontari nella sindrome di Gilles de la Tourette
Il medico può comunque valutare la terapia anche in altri casi clinici quando lo ritiene opportuno.
Dove si ritira la cannabis terapeutica in Piemonte
Quando la terapia è a carico del Servizio Sanitario Regionale, i medicinali vengono forniti da:
• farmacie ospedaliere delle ASL
• farmacie ospedaliere delle aziende ospedaliere
Le farmacie ospedaliere possono:
- acquistare le infiorescenze di cannabis
- importare farmaci cannabinoidi dall’estero
- preparare preparazioni galeniche magistrali
Se una struttura sanitaria non dispone di una farmacia ospedaliera, può rifornirsi tramite:
• un’altra farmacia ospedaliera
• una farmacia territoriale autorizzata.
Chi può accedere alla terapia
La cannabis terapeutica rimborsata dal Servizio Sanitario Regionale è disponibile per:
• pazienti residenti in Piemonte
• pazienti domiciliati nella regione
Monitoraggio della terapia
La Regione Piemonte ha previsto un sistema di controllo per monitorare l’utilizzo della cannabis terapeutica.
I medici devono:
• redigere una relazione clinica ogni sei mesi
• descrivere l’evoluzione della patologia del paziente
• inviare il report al Servizio Farmaceutico Territoriale dell’ASL
Le aziende sanitarie trasmettono inoltre report annuali alla Regione con dati su:
- numero di pazienti trattati
- patologie trattate
- consumi dei farmaci
- spesa sanitaria.
Segnala un centro prescrittore autorizzato
Se conosci medici o centri autorizzati alla prescrizione o hai difficoltà nell’accesso alla terapia puoi segnalarli tramite il nostro modulo per aiutare altri pazienti a trovare supporto.
Sostieni il diritto alla terapia
L’accesso alla cannabis terapeutica è ancora disomogeneo tra le regioni.
Puoi aiutare diventando socio dell’associazione o con una donazione.
Regione Piemonte
CENTRI DI RIFERIMENTO SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
- ORBASSANO: Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga
- BIELLA: Ospedale di Biella-ASLBI
- CARMAGNOLA: Ospedale San Lorenzo
- VERBANIA: Ospedale “Giuseppe Castelli
- ALESSANDRIA: Presidio Civile “Santi Antonio e Biagio”
FAQ – Cannabis terapeutica in Piemonte
Può essere rimborsata dal Servizio Sanitario Regionale se il trattamento è ritenuto necessario dal medico.
La prescrizione può essere fatta da specialisti o dal medico di base, nel rispetto della normativa nazionale.
Presso farmacie ospedaliere o farmacie autorizzate alla preparazione galenica.
Sì, la terapia può essere somministrata anche a domicilio.









2 risposte a “Normativa Regionale sulla Cannabis Medica Piemonte”
Per quanto riguarda il Veneto che riesco a trovare tutto il necessario però non riesco a sostenere la spesa per una terapia galanica di cannabis terapeutica dato che non posso sostenere un costo di circa 120€ 130€ ogni 15 giorni tra prescrizione che devo pagare perché il reparto di terapia del dolore di Venezia Mestre è solo una richiesta di stupefacenti e io ho più di una patologia che potrebbe essere curata con la cannabis e non con montagne di farmaci molto forti con riscontri di effetti positivi quasi nulli e la pochissima informazione Hai medici che potrebbero prescrive e la poca informazione che c’è anche della gente e in generale
Capisco benissimo, ed è una situazione purtroppo molto comune.
In Veneto la cannabis medica è prevista, ma non per tutti: solo alcune patologie sono coperte dal SSR. Questo significa che molti pazienti, come te, sono costretti a pagare di tasca propria cifre altissime tra prescrizione e preparazione galenica.
A questo si aggiungono:
pochi medici che prescrivono
centri limitati
poca informazione
Il risultato? Chi ne ha bisogno spesso resta senza accesso reale alla terapia.
Proprio per questo stiamo lavorando per cambiare le cose e garantire un accesso più giusto per tutti.
👉 Se anche tu stai vivendo queste difficoltà, unisciti all’associazione PazientiCannabis: più siamo, più abbiamo voce per farci ascoltare e ottenere diritti concreti.
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