Cannabis medica: Marianna Ricciardi presenta interrogazione al Ministero della Salute per aggiornare il Decreto Lorenzin
Alla Camera dei Deputati, la deputata Marianna Ricciardi (M5S) ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al Ministero della Salute, chiedendo un intervento concreto per aggiornare il Decreto Ministeriale 9 novembre 2015, noto come Decreto Lorenzin, che regola la produzione e l’uso della cannabis terapeutica in Italia.
L’iniziativa nasce dalla necessità di adeguare la normativa alle evoluzioni scientifiche e cliniche degli ultimi anni, così da garantire a migliaia di pazienti un accesso sicuro, equo e omogeneo alla cannabis medica.
Le criticità evidenziate
Secondo quanto riportato nell’atto parlamentare, a quasi dieci anni dalla sua adozione il Decreto Lorenzin presenta alcune criticità:
- Pianificazione del fabbisogno rigida e insufficiente
- Assenza di un registro elettronico nazionale delle prescrizioni
- Produzione limitata alla fase sperimentale, con soli 100 kg annui prodotti in Italia
- Disomogeneità regionali nell’accesso e nella rimborsabilità
- Formazione insufficiente del personale sanitario
- Eccessiva dipendenza dai fornitori esteri, con impatto su costi, continuità terapeutica e approvvigionamento
Proposte contenute nell’interrogazione
Marianna Ricciardi ha chiesto al Ministero della Salute di adottare iniziative per:
- Superare la fase pilota della produzione nazionale potenziando lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze
- Istituire un tavolo tecnico interministeriale con la partecipazione di associazioni di pazienti, professionisti sanitari, produttori e Regioni
- Attivare un registro elettronico nazionale interoperabile per tracciare le prescrizioni
- Aggiornare le linee guida cliniche e prevedere percorsi formativi obbligatori per medici e farmacisti
- Introdurre strumenti predittivi per la pianificazione del fabbisogno
Risposta del Sottosegretario Gemmato
Il Ministero della Salute ha confermato, dall’inizio del 2025, un articolato percorso per aggiornare il decreto del 9 novembre 2015. Lo ha annunciato il Sottosegretario Marcello Gemmato, rispondendo all’interrogazione della deputata Ricciardi.
Le azioni già intraprese includono:
- Riunione con le Regioni il 17 aprile 2025 per presentare i dati ISS sulle prescrizioni e avviare la consultazione sui fabbisogni da comunicare all’International Narcotics Control Board per il 2026
- 28 aprile 2025: Accordo con l’ISS per il supporto tecnico-scientifico, comprensivo di monitoraggio delle prescrizioni, implementazione del sistema di fitovigilanza “Vigierbe”, corsi di formazione e report periodici
- 12 giugno 2025: invio di un questionario alle Regioni su regolamentazione, piano terapeutico e rimborsabilità
- 10 ottobre 2025: incontro con l’ISS per definire gli aspetti chiave della revisione del decreto
- Confermato potenziamento dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, per garantire standard qualitativi elevati, standardizzazione dei processi e produzione di oleolita
Replica dell’ On. Marianna Ricciardi
Marianna Ricciardi ha dichiarato:
“Sono parzialmente soddisfatta dalla risposta del Ministero della Salute. Parliamo di un farmaco con evidenze documentate, ma mancano criteri uniformi per la rimborsabilità, creando divari nell’accesso alle cure. Accolgo con favore il confronto in corso, la modifica della piattaforma e il potenziamento dello Stabilimento di Firenze, ma restano problemi: non risultano coinvolte le associazioni dei pazienti, che potrebbero dare indicazioni preziose sull’accessibilità alle cure. In alcune zone del Paese, i costi mensili possono arrivare da mille a duemila euro, un dato inaccettabile che compromette il diritto alla salute. Invitiamo quindi il Governo a lavorare insieme, senza pregiudizi, per garantire a tutti i malati un accesso equo e omogeneo.”
✍️ Articolo a cura di PazientiCannabis APS ETS
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