Vince mamma Katia L’Usl pagherà

Vince mamma Katia L’Usl pagherà a Francy la cannabis terapeutica

La donna aveva ingaggiato una dura battaglia per ottenere le cure gratuite per il figlio affetto da una malattia molto rara SILVIA BERGAMIN15 FEBBRAIO 2020



. La mamma di Francesco ce l’ha fatta, la mutua le “passerà” la cannabis per la terapia del figlio. Una storia di resistenza, di battaglie, di corpo a corpo con il sistema per ottenere una vita degna. E delle cure.

«Abbiamo ottenuto la cannabis inserita nel piano terapeutico, perciò pagata dal sistema sanitario nazionale», racconta con sollievo Katia Moletta, di Cittadella, mamma di Francesco, un bimbo di sei anni che convive con la sindrome di Sanfilippo, «Ci siamo appoggiati al reparto di Pediatria metabolica di Padova, la dottoressa Gueraldi è stata molto disponibile, paziente e si è prodigata per superare ed adempiere agli incartamenti burocratici necessari. A giorni riceveremo la prima fornitura di cannabis per il nostro Francy: è un grande traguardo ed un aiuto economico non indifferente». La spesa fino ad oggi era sulle spalle dei genitori che dovevano spendere sui 3.000 euro all’anno per la cannabis. Una somma pesante per le entrate di una famiglia che già spende tantissimo per questa malattia rara degenerativa e mortale, causata dalla mancanza di un enzima che sintetizza uno zucchero complesso.

I sintomi sono devastanti: il sistema centrale viene lentamente distrutto, il corpo viene colpito da infiammazioni sempre più dolorose, si perde la capacità di deglutire, si fatica a respirare e non si dorme più. Usando la cannabis le famiglie stanno scoprendo miglioramenti significativi. «In Italia ci sono una quarantina di casi di Sanfilippo, in Veneto quattro», fa sapere la mamma. «Attraverso i social ho scoperto che molte famiglie usano la cannabis sotto forma di oleolito e ne traggono beneficio. Per esempio, i bambini con la Sanfilippo dormono pochissime ore e sono soggetti a convulsioni. La cannabis è l’unica sostanza che aiuta a riposare e a rimanere ancora in sé».

In Italia il primo corso sull’utilizzo della cannabis si è svolto a Pisa nel 2015, anno in cui è stata approvata come medicinale. Secondo diversi medici «spesso si preferisce somministrare ai bambini gli psicofarmaci, ma la cannabis non è dannosa. Ha 100 principi attivi, il che vuol dire che funziona come 100 farmaci, alcuni molto rilassanti che agiscono nella muscolatura, tranquillizzano la mente e riducono le contratture muscolari».

Font: il mattino Padova

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