patente e cannabis

Rinnovo patente di guida e prescrizione di cannabis medica: il precedente in Italia. Articolo a cura di Tutela Legale Stupefacenti Avv. Claudio Miglio e Avv. Lorenzo Simonetti

Primo precedente in Italia di rinnovo patente di guida per un paziente che si cura con la cannabis terapeutica tipo Bedrocan con THC al 19-22%.

patente e cannabis

Il quadro giuridico di riferimento e le strategie difensive in sede di visita dinanzi le Commissioni Medico Legali.

Con il Decreto 9 novembre 2015 (c.d. Decreto Lorenzin), il Ministero della Salute ha assunto il ruolo di protagonista nella gestione dei medicinali a base di cannabis.
In particolare, il Ministero ha esclusiva competenza nella concessione delle autorizzazioni per la coltivazione di cannabis, il commercio, lโ€™esportazione, lโ€™importazione, lโ€™acquisto, la vendita e la detenzione delle sostanze stupefacenti con finalitร  terapeutica.
Dopo il decreto Lorenzin del 2015, la platea dei consumatori di farmaci a base di cannabis รจ palesemente aumentata e, conseguentemente, si sono largamente diffusi farmaci cannabinoidi che possono essere prescritti con ricetta non ripetibile (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture).
Come accadrebbe con riguardo a qualsiasi altro farmaco, รจ evidente che si pone il problema di conciliare il diritto alla salute di un paziente (che si cura per mezzo di medicinali a base di cannabis) con la sicurezza della circolazione stradale.


Nel quadro delineato si coglie pienamente il significato dellโ€™art. 140 del Codice della Strada, il quale enuncia il principio informatore della circolazione: gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio della circolazione in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale.
Quanto appena detto risiede nella presunzione per la quale รจ pericoloso mettersi alla guida dopo aver assunto un medicinale che possa concretamente influenzare sulla reattivitร  del conducente.
Si noti, perรฒ, come riguardo la cannabis per uso terapeutico vi sia un pregiudizio diffuso stante la natura di sostanza stupefacente per antonomasia la quale โ€“ in veritร  – non differisce da un farmaco di origine artificiale avente, invece, un effetto psicotropo. In tal ultimo caso, perรฒ, la โ€œtradizionale cultura farmacologicaโ€ ancora predilige un paziente che si cura con medicinali da laboratorio piuttosto di un malato che segue un percorso terapeutico basato su farmaci e preparazioni vegetali a base di cannabis.

In linea generale, un paziente che assume determinati farmaci deve rivolgersi alla Commissione Medica Locale al fine di vedere rinnovato il proprio titolo di guida: il predetto organo sanitario, quindi, assolve la funzione di verificare ed accertare lโ€™idoneitร  alla guida di soggetti che rientrano in particolari tipologie di utenza


La principale normativa al riguardo (decreto legislativo n. 59 del 18.04.2011) stabilisce che ยซLa patente di guida non deve essere nรฉ rilasciata nรฉ rinnovata al candidato o conducente che abusi o faccia uso abituale di qualsiasi medicinale o associazione di medicinali nel caso in cui la quantitร  assunta sia tale da avere influenza sullโ€™abilitร  alla guida. La relativa valutazione della sussistenza dei requisiti di idoneitร  psicofisica per la guida di veicoli a motore รจ demandata alla Commissione medica localeยป.
Una volta che il paziente si presenta a visita in Commissione Medico Locale, tale organo gode di unโ€™ampia discrezionalitร  tecnica in ordine alla compatibilitร  tra il farmaco assunto e la sua idoneitร  alla guida.
Nel valutare lโ€™idoneitร  fisica e psichica alla guida di veicoli da parte di un determinato soggetto, lโ€™Amministrazione formula un giudizio tecnico caratterizzato da un evidente margine di discrezionalitร  il quale, in sede di ricorso, puรฒ essere messo in discussione solamente dimostrando la palese erroneitร  o inattendibilitร  della valutazione tecnico-specialistica operata dalla Pubblica Amministrazione.


In altri termini, quindi, per la difesa del paziente non รจ sufficiente evidenziare semplicemente la โ€œnon condivisibilitร โ€ della valutazione tecnica della Commissione Medica.
In particolare, รจ bene evidenziarlo, la giurisprudenza ritiene che il giudizio in ordine allโ€™idoneitร /inidoneitร  del paziente alla guida di veicoli sia caratterizzato da una fisiologica ed ineliminabile opinabilitร  (cd. margine di elasticitร ) che si ritiene insindacabile nel caso di impugnazione del giudizio di non idoneitร  alla guida.

Alla luce di ciรฒ, quindi, il nostro studio legale ritiene di dover gestire le visite mediche in Commissione utilizzando tutti gli accorgimenti utili e necessari per far sรฌ che il paziente non sia lasciato da solo in balรฌa di un giudizio medico-discrezionale il quale, se non immediatamente criticato e messo in discussione, sarร  piรน difficile demolirlo in sede di ricorso amministrativo.


Di seguito tratteremo del primo caso di rinnovo di una patente di guida per un paziente che si cura con la cannabis terapeutica tipo Bedrocan con THC al 19-22%. Il giudizio di idoneitร  alla guida ottenuto nellโ€™interesse del nostro Assistito. Il caso Mura.

Si รจ rivolto al nostro studio legale il Sig. Daniele Mura il quale ha presentato domanda di rinnovo della propria patente di guida dinanzi la Commissione Medica Locale di Brescia.
Il nostro Assistito dal 2016 รจ afflitto da dolore lombare e cervicale con carattere neuropatico: come dimostrato per mezzo di copiosa documentazione medica, il paziente si รจ rivelato refrattario allโ€™assunzione di farmaci analgesici tradizionali (quali oppioidi) trovando benefici โ€“ invece โ€“ con lโ€™uso di cannabis terapeutica cosรฌ da ottenere la riduzione della componente dolorosa (neuropatica e osteoarticolare), la stabilizzazione dellโ€™umore ed il miglioramento della qualitร  del sonno.


Dal 2017, quindi, ha cominciato ad assumere cannabis medica regolarmente prescritta (nella specie: Cannabis Flos).
Nel dettaglio, trattasi di fiori di marijuana terapeutica coltivati e lavorati nei Paesi Bassi dallโ€™azienda Bedrocan International: le infiorescenze vengono importate in Italia e in altri Paesi dellโ€™Unione Europea al fine di coprire, almeno in parte, la grande richiesta di cannabis medica della popolazione.
Con riguardo al trattamento di cannabis per scopi terapeutici, รจ bene tenere in considerazione il โ€œrapporto di equilibrioโ€ che si tende a stabilire con una terapia cannabica complessa. Il CBD (Cannabidiolo), infatti, esercita a livello cerebrale unโ€™azione di antagonismo nei confronti del THC (tetraidrocannabinolo), andandone a mitigare gli eventuali effetti psicotropi che questโ€™ultimo principio attivo puรฒ determinare.

Ciรฒ premesso, la strategia del nostro studio legale si รจ espressa nei seguenti termini:
1) abbiamo depositato una memoria difensiva allegando tutti i certificati dei medici che hanno seguito il Sig. Mura i quali, concordemente, affermavano che il paziente:

  • ha sempre ben tollerato il trattamento a base di cannabinoidi;
  • ai controlli clinici รจ sempre pienamente vigile e ben orientato;
  • non ha manifestato effetti collaterali o sgradevoli legati ai cannabinoidi, in particolare senza manifestare disordini mentali, comportamenti o segni di dipendenza patologica.
  • al fine di attualizzare il giudizio medico, abbiamo ritenuto essenziale lโ€™assistenza del nostro medico legale Dott. Carlo Privitera il quale, previa visita del paziente, ha redatto una consulenza esplicativa degli specifici dati farmacologici associati agli indici antropometrici del nostro Assistito, rilevando che:
  • poichรฉ solamente lโ€™1% della dose assunta di cannabis raggiunge il cervello, in relazione alla posologia assunta dal Sig. Mura, si รจ stimato che per ogni assunzione di cannabis Flos THC 19% solamente una modesta quantitร  di THC possa interagire con recettori cerebrali mentre il restante del principio attivo viene assorbito dal tessuto adiposo e disperso nel corpo per lenire i lancinanti dolori del paziente;
  • รจ stata ribadita lโ€™inefficacia della precedente terapia a base di benzodiazepine, ansiolitici, antidolorifici e antidepressivi, mentre lโ€™uso dei cannabinoidi ha consentito al paziente di poter condurre la propria giornata in assenza di sintomatologia dolorosa, o comunque, assolutamente ridotta e meglio controllata rispetto alle prime terapie;
  • gli effetti psicotropi del THC, specialmente quelli inerenti al rallentamento dei riflessi, possono essere circoscritti nel tempo a una/due ore circa dallโ€™assunzione della terapia: trascorso tale breve periodo il paziente si presume idoneo alla guida.

Alla luce di quanto sopra descritto, la Commissione Medica Locale di Brescia ha riconosciuto che il nostro Assistito fosse in possesso dei requisiti di idoneitร  psicofisica richiesti per la patente di guida e, per lโ€™effetto, ha rinnovato la patente di guida per un anno senza, peraltro, indicare alcuna ulteriore particolare prescrizione in capo al Sig. Mura.
Il risultato ottenuto, a quanto ci consta, costituisce il precedente in Italia stante un generalizzato clima di โ€œchiusura mentaleโ€ rivendicato costantemente dalle Commissioni Mediche Locali.
Confidiamo, pertanto, come questo precedente possa costituire un risultato utile per numerosi pazienti i quali, costretti ad assumere farmaci a base di cannabis, possano anche godere della libertร  di circolazione stradale quale espressione costituzionale del principio di uguaglianza inteso quale obbligo a carico dello Stato di rimuovere gli ostacoli che impediscono ad alcuni cittadini di godere dei diritti fondamentali in condizioni di paritร  con tutti gli altri.

Tutela Legale Stupefacenti

Avv. Claudio Miglio e Avv. Lorenzo Simonetti



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