Medicinal Cannabis Europe ha partecipato alla conferenza europea sulla cannabis medica, chiedendo una risoluzione del Parlamento europeo per uniformare l’accesso alla cannabis medicinale e proporla anche a livello di Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Accesso diseguale alla cannabis medicinale in Europa
I pazienti europei sperimentano attualmente un accesso diseguale e frammentato alla cannabis medicinale. Allo stesso tempo, l’industria della cannabis medica affronta regolamenti specifici per paese che ne ostacolano lo sviluppo e la distribuzione.
Il 13 ottobre 2020, i membri del Parlamento europeo Frédérique Ries, Alex Agius Saliba e Tilly Metz, in collaborazione con Medicinal Cannabis Europe, hanno discusso soluzioni praticabili e richiesto un approccio europeo condiviso sulla cannabis medicinale.
Come passo successivo, Medicinal Cannabis Europe invita il Parlamento europeo a sviluppare una risoluzione europea sulla cannabis medicinale, da proporre anche all’OMS per una definizione comune a livello globale.
L’importanza della cannabis medicinale
La Convenzione unica dell’OMS del 1961 sugli stupefacenti limita l’uso medicinale di sostanze classificate come la cannabis. Tuttavia, numerosi studi dimostrano l’efficacia della cannabis medicinale per diverse patologie, tra cui:
- Sclerosi multipla (SM)
- Epilessia
- Fibromialgia
- Dolore indotto da trattamenti oncologici
Nonostante ciò, ogni Stato membro europeo applica regole diverse per produzione, licenze e distribuzione, creando barriere all’accesso dei pazienti e ostacolando lo sviluppo di un’industria europea autorizzata.
La conferenza europea del 13 ottobre
Durante la conferenza “Verso un approccio europeo sulla cannabis medicinale”, si sono riuniti:
- Commissione europea
- Deputati del Parlamento europeo
- Comunità scientifiche
- Rappresentanti dei pazienti e dell’industria
Sono stati discussi:
- Ostacoli all’accesso dei pazienti alla cannabis medicinale
- Lacune nella ricerca e nell’innovazione
- Strategie per un approccio paneuropeo condiviso
Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha confermato che la Commissione prenderà in considerazione eventuali nuove risoluzioni del Parlamento con atti legislativi se necessario.
Dichiarazioni dei protagonisti
Frédérique Ries, Vicepresidente Renew Europe, ha dichiarato:
“La cannabis medicinale ha un potenziale ancora inutilizzato. Può migliorare la qualità della vita dei pazienti alleviando il dolore causato da disturbi e trattamenti. Un approccio europeo è fondamentale per i pazienti, la ricerca e lo sviluppo di un’industria autorizzata.”
Stuart Lambie, Segretario Generale di Medicinal Cannabis Europe, ha aggiunto:
“La conferenza segna l’inizio di un nuovo percorso per un approccio europeo. Convenzioni obsolete ostacolano l’equo accesso dei pazienti e mettono a rischio un’industria europea autorizzata. L’Europa dipende dalle importazioni, rendendo vulnerabili i pazienti. Nei prossimi mesi lavoreremo con il Parlamento europeo per promuovere una risoluzione che cambi il paradigma a livello europeo.”
Conclusioni
Medicinal Cannabis Europe continua a coinvolgere deputati e stakeholder per una risoluzione europea che garantisca:
- Accesso equo alla cannabis medicinale per tutti i pazienti
- Sviluppo di un’industria europea autorizzata e sicura
- Coordinamento con l’OMS per una definizione globale
Questa iniziativa rappresenta un passo importante per armonizzare le normative, promuovere la ricerca scientifica e tutelare il diritto alla salute dei pazienti europei.
✍️ Articolo a cura di PazientiCannabis APS ETS
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