Appello alle Istituzioni per garantire l’accesso universale alla cannabis medica in Italia
Il Comitato Pazienti Cannabis Medica nasce con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei benefici dei trattamenti a base di fitocannabinoidi per persone affette da patologie particolari.
Il nostro impegno è favorire un cambiamento culturale verso la cannabis medica, stimolare una maggiore divulgazione scientifica, promuovere attività di ricerca e formazione per medici, farmacisti e pazienti, contrastare falsi miti sulla cannabis e scoraggiare il ricorso al mercato illegale.
Purtroppo, la scarsa disponibilità di fitocannabinoidi nelle farmacie, la reticenza di alcuni medici nel prescrivere la terapia e la carenza delle varietà necessarie spinge molti pazienti a rivolgersi al mercato nero, rischiando la propria salute.
Proprio per questo, il Comitato chiede che tutti i cittadini italiani possano usufruire della cannabis terapeutica alle stesse condizioni, con l’erogazione a carico del SSN da parte di tutte le Regioni.
Le criticità rilevate dal Comitato
1. Carenza e lotta all’illegalità
L’attuale disponibilità di cannabis in Italia non soddisfa i bisogni dei pazienti. Solo garantendo continuità terapeutica, prodotti standardizzati e di qualità, lo Stato potrà contrastare efficacemente il ricorso al mercato illegale.
2. Approvvigionamento e rispetto della patologia
Il sistema attuale, basato sulla produzione dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze e sulle importazioni dall’estero, non garantisce quantità e varietà sufficienti. I pazienti chiedono che lo Stato organizzi l’approvvigionamento pensando alle reali esigenze terapeutiche, evitando che la scelta della varietà dipenda dalla disponibilità residua.
3. Armonizzazione della rimborsabilità
La malattia non conosce confini geografici, eppure le terapie disponibili variano da Regione a Regione. Armonizzare la rimborsabilità della cannabis terapeutica a livello nazionale non è una scelta politica, ma un dovere morale.
4. Accesso alla cura e formazione
Molti pazienti faticano a trovare medici disponibili a prescrivere la cannabis terapeutica o farmacie preparate per le ricette galeniche. Lo Stato deve garantire formazione adeguata per medici e farmacisti e favorire l’accesso alla cura.
5. Ricerca scientifica
È necessario agevolare la ricerca e la sperimentazione sull’uso terapeutico della cannabis, garantendo quantità sufficienti di tutte le varietà impiegate in Italia per trattare i pazienti, e supportare studi sulla qualità, efficacia e sicurezza della cura.
Sostieni i pazienti: firma la petizione
Per garantire diritti equi e continuità terapeutica a tutti i pazienti, il Comitato invita cittadini e istituzioni a firmare la petizione:
http://chng.it/RGd6HT5WtX
Firma anche tu e sostieni questa battaglia di civiltà!
✍️ Articolo a cura di PazientiCannabis APS ETS
Associazione nazionale di pazienti impegnata in un’informazione indipendente e scientificamente fondata sulla cannabis medica.
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