Assumendo il Bedrocan, Simona non ha visto draghi volare né unicorni galoppare, ma ha ritrovato qualità della vita, sollievo dal dolore cronico e sonni più sereni. La sua storia è una testimonianza di resilienza, lotta quotidiana e speranza grazie alla cannabis terapeutica.
Convivere con patologie degenerative: il racconto di Simona
“Ciao, sono Simona, ho 48 anni, sono sposata e ho due figli. Da 17 anni convivo con patologie degenerative, ma non mi sono mai arresa. Amo la vita, la mia famiglia, gli amici, il sole, il cielo e la neve, e ogni giorno ho voglia di imparare cose nuove.”
Simona convive con diverse patologie complesse: spondilite anchilosante, fibromialgia, tendinopatie degenerative alle spalle, maculopatia trazionale in entrambi gli occhi, ernie e protrusioni lombari.
La sua lotta inizia 17 anni fa, con forti dolori alla schiena. Dopo numerosi esami e visite, la diagnosi definitiva arrivò solo dopo cinque anni. Nel frattempo, Simona ha sperimentato farmaci biotecnologici e immunomodulatori che spesso risultavano inefficaci o con effetti collaterali debilitanti.
“So cosa vuol dire imbottirsi di farmaci, affrontare il dolore e rischiare la depressione. Ho imparato che la cosa più difficile è l’accettazione: non arrendersi, ma affrontare la vita con dignità e resilienza.”
L’incontro con la cannabis medica
Grazie a un’amica e al supporto di un terapista del dolore, Simona ha iniziato ad assumere Bedrocan in gocce a giugno 2020, senza sospendere gli altri farmaci.
I benefici sono stati evidenti:
- Riduzione significativa del dolore cronico
- Miglioramento della qualità del sonno, dopo mesi di insonnia
- Possibilità di ridurre gradualmente altri farmaci, grazie al sollievo ottenuto
“Con la cannabis posso finalmente dormire e vivere con più serenità. È solo questione di trovare il dosaggio giusto per me.”
Nonostante i progressi, Simona segnala un problema comune a molti pazienti italiani: la continuità terapeutica non è garantita, con pazienti considerati di serie “A” o “B” a seconda della regione.
“Ognuno di noi ha diritto alle cure e a vivere dignitosamente, senza discriminazioni.”
La forza della comunità: supporto e resilienza
Simona sottolinea l’importanza della comunità dei pazienti:
“Ho trovato sostegno in una persona del gruppo Pazienti Cannabis Medica. Lei è una sorella per me, ha più problemi di salute, ma non molla mai. È grazie a lei che ho iniziato la terapia con Bedrocan. Questo dimostra che la forza e la determinazione si alimentano anche con l’aiuto degli altri.”
Campagna di sensibilizzazione del Comitato Pazienti Cannabis Medica
Il Comitato Pazienti Cannabis Medica promuove questa campagna per:
- Diffondere informazioni sui benefici dei fitocannabinoidi
- Contrastare i falsi miti sulla cannabis medica
- Favorire un cambiamento culturale e normativo
La scarsità di cannabis terapeutica, la reticenza di alcuni medici e la mancanza di varietà adeguate spingono molti pazienti a rivolgersi al mercato illegale, pur avendo diritto alle cure garantite dal Servizio Sanitario Nazionale.
Il Comitato si impegna affinché tutti i cittadini italiani possano accedere alla cannabis medica a carico del SSN, garantendo pari opportunità di cura.
“Never give up and stay strong” – Simona
✍️ Articolo a cura di PazientiCannabis APS ETS
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