Artrite psoriasica: “Così sono tornata a vivere grazie alla cannabis medica”
Per anni convivere con l’artrite psoriasica ha significato dolore costante, perdita di autonomia e isolamento. Oggi, grazie alla cannabis medica, Santa Sarta racconta una rinascita personale e una battaglia collettiva per i diritti dei pazienti.
Il primo contatto con la cannabis a scopo terapeutico risale a circa dieci anni fa.
«Soffrivo di anoressia e di artrite psoriasica e mi sono accorta che il suo utilizzo mi faceva stare meglio. Avevo più appetito e i dolori, che col tempo erano diventati insopportabili, si attenuavano», racconta Santa Sarta, oggi vicepresidente del Comitato Pazienti Cannabis Medica.
Dall’illegalità alla terapia riconosciuta
Per molto tempo, però, l’uso della cannabis è avvenuto fuori da qualsiasi tutela legale.
«Ho vissuto per anni nell’illegalità, alimentando il mercato nero della criminalità organizzata», spiega. Poi il blitz dei carabinieri, la contestazione per detenzione di droga e il processo.
«Sono stata assolta: il giudice ha riconosciuto l’uso medico della cannabis», ricorda.
Nel 2017 arriva finalmente l’accesso al percorso terapeutico legale, ma a caro prezzo.
«Per la prima ricetta pagai 450 euro. La terapia prevedeva oli, creme e infiorescenze». Un costo insostenibile per molti pazienti, costretti spesso a scegliere tra curarsi o rinunciare.
“Non riuscivo neppure a vestirmi”
L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni e può compromettere gravemente la qualità della vita.
«Ero arrivata al punto di non riuscire neppure a vestirmi. Mi aiutava mio marito», racconta Santa.
Le terapie tradizionali si erano rivelate inefficaci: «Lavorare era diventato impossibile. Non mi sentivo più utile alla società. È stata una vita terribile».
Oggi Santa ha 33 anni, è madre di due figli di 14 e 6 anni e, grazie alla cannabis terapeutica, riesce a condurre una vita dignitosa.
«Ho ritrovato forza, autonomia e una consapevolezza nuova».
Una conquista per la Sicilia, ma la strada è ancora lunga
Nel 2020 in Sicilia arriva una prima, importante conquista: la Regione decide di farsi carico dei costi della cannabis medica per alcune patologie, con un decreto firmato dall’allora assessore regionale alla Salute Ruggero Razza.
Un passo avanti fondamentale, ma non ancora sufficiente.
«Abbiamo lottato per anni perché si parlasse di cannabis terapeutica e perché tutti i pazienti avessero il diritto di curarsi e vivere meglio», sottolinea Santa.
«Questo decreto è un grande passo avanti, ma continuerò a lottare finché le terapie non saranno garantite a tutti. Non esistono pazienti di serie A e di serie B».
Molte patologie restano ancora escluse dalla rimborsabilità e, tra cittadini e operatori sanitari, persistono disinformazione e pregiudizi.
Per questo la battaglia continua, tra informazione, tutela dei diritti e dialogo con le istituzioni.
Fonte
Articolo pubblicato il 21/01/2020 da Adnkronos
🔗 https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/01/21/cannabis-terapeutica-cosi-sono-tornata-vivere_8JypwKEg5opIm5k3CJIVbO.html









Una risposta a “Artrite psoriasica così sono tornata a vivere”
Buongiorno a Comitato Pazienti Cannabis terapeutica, ho emicrania cronica e fibromialgia, in questo momento non posso più prendere i farmaci antinfiammatori.
Per questo motivo sto cercando una soluzione una visita medica con dottore che potrebbe prescrizione della terapia di cannabis. Ho 54 anni.
Grazie.