Alfredo Ex Maresciallo della Guardia di Finanza: La cannabis mi ha rivoluzionato la Vita

alfredo

Alfredo, Ex Maresciallo della Guardia di Finanza in congedo per causa di servizio ci racconta come la cannabis medica ha rivoluzionato la sua vita.

Mi chiamo Alfredo Ossino, ho 56 anni, sono un Maresciallo Capo della Guardia di Finanza in congedo per causa di servizio. Il pensionamento è avvenuto d’ufficio nell’anno 2007, all’età di 43 anni, per gravi problemi funzionali al tratto cervicale, e quindi, non più idoneo allo svolgimento della carriera militare. Dal 2007 i problemi funzionali al tratto cervicale hanno condizionato pesantemente la mia vita. Non ero in grado nemmeno di camminare per poche centinaia di metri, perché i dolori mi assalivamo, avevo sempre senso di vomito e tossivo frequentemente…. I medici per attenuare i persistenti e pesanti dolori, mi prescrivevano i classici psicofarmaci oppioidi, ovvero: benzodiazepine, Buprenorfina, Codeina, Diidrocodeina, Fentanyl, Idrocodone, Idromorfone, Lyrica, Morfina:( riguardo la Morfina, ricordo che mi era stata prescritta da assumere direttamente sotto la lingua, per avere un maggiore effetto antidolorifico che di solito o non avveniva o se avveniva durava pochissimo.

La prescrizione di questo tipo di farmaci da parte dei medici curanti ha peggiorato notevolmente il mio stato di salute, perché oltre a non attenuare i dolori, stava compromettendo anche il sistema gastrico, avevo sempre senso di vomito con bruciori persistenti.
Nell’anno 2013 non potendo più continuare ad assumere psicofarmaci e nella speranza di risolvere i problemi del dolore cronico, ho subito l’intervento chirurgico al tratto cervicale, ove sono state innestate 2 protesi.
L’intervento, purtroppo, non è stato risolutivo, perché anche se in forma più attenuata, i dolori persistevano e quindi i medici continuavano, senza successo, ad imbottirmi di psicofarmaci.

Tutto questo calvario è durato per circa altri 2 anni dall’intervento arrecandomi tristezza, solitudine e incapacità a muoversi agevolmente per i dolori ed il senso di incordamento che si prova.
Quindi, dopo aver provato tutto, sia l’intervento chirurgico, sia l’uso degli psicofarmaci e senza aver ottenuto i risultati sperati, non avendo più nulla da perdere provai a fumare la Cannabis. Questo è successo perché su internet trovavo sempre notizie di persone affette da patologie gravi che riuscivano ad attenuare notevolmente i dolori cronici ed in alcune altre patologie riuscivano anche nella guarigione.


Ometto di raccontare il percorso tortuoso per procurarsi la Cannabis in tempi ove non esistevano ancora ( almeno in Italia ) i medici prescrittori per la Cannabis e non erano state ancora approvate leggi a tutela dei pazienti bisognosi della Cannabis terapeutica, di cui oggi tantissimi pazienti ne fanno uso su prescrizione medica.


Quello che dico invece è che la Cannabis a me ha rivoluzionato la vita.


Oggi con 1 grammo di Cannabis al giorno, in cartine, sempre su regolare prescrizione medica, riesco a fare tutto: correre, allenarmi, non ho più dolori, non ho senso di vomito, non tossisco, dormo benissimo…
Tutto questo è fantastico, purtroppo l’uso della Cannabis ha SI risolto del tutto i problemi di salute, ma ha compromesso notevolmente sia l’aspetto sociale sia l’aspetto economico, perché in Italia il paziente che si cura con la Cannabis non è uguale al pazienta che si cura con gli oppioidi.
Il paziente che si cura con la Cannabis si deve nascondere quando fa uso della prescrizione medica, e si deve quasi vergognare a dire questo, perché il retro pensiero dominante è che ti fai le canne e sei uno sballato di cervello.


Riguardo l’aspetto economico, per stare bene in salute devo spendere mensilmente 400,00 euro mensili, perché a Catania non è ancora rimborsabile la spesa per la Cannabis, mentre in altre regioni d’Italia è già rimborsabile, quindi con pazienti di serie A che non pagano la Cannabis, pazienti di serie B che pagano la Cannabis… Perché accade questo ?


Ho servito lealmente le istituzioni indossando la divisa della G. di F. per 30 anni, ci ho rimesso letteralmente l’osso del collo, ho dovuto superare 1000 ostacoli per riuscire a stare bene in salute, e lo Stato Italiano invece di aiutarmi, rema contro l’uso della Cannabis con leggi confuse e piene di burocrazia, atte a non agevolare l’uso della Cannabis…
Con affetto a tutti Voi la mia storia….

Alfredo Ossino

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